Le nuove mafie dell’era globale

Atti del convegno
Dr. Corrado Fatuzzo 

Dr. Sebastiano Neri
Dr. Marco Rubino
Prof. Maurizio Caserta
Interventi dei relatori
Dr. Corrado Fatuzzo

Dr. Sebastiano Neri
Dr. Marco Rubino
Prof. Maurizio Caserta

“CONOSCERE LE NUOVE MAFIE PER AGIRE”
IL CONVEGNO DELLA BANCA DEL TEMPO A BATTIATI

Il 28 ottobre presso il polo culturale di Sant’Agata Li Battiati, l’associazione Banca del tempo di Catania e Battiati ha organizzato un importante convegno dedicato alle nuove mafie dell’era globale.
La banca del tempo è un’associazione no-profit del terzo settore impegnata da sempre nel sociale e questo convegno né è un’ulteriore dimostrazione.
Il presidente della Banca del tempo Giuseppe Gentile, ex funzionario di polizia, ha introdotto il convegno e la presidente onoraria, psicoterapeuta, Marcella Franchino, ha dato via via la parola ai diversi relatori e accompagnando il pubblico nella disamina del tema trattato.

Il primo relatore, il dr. Corrado Fatuzzo, I° dirigente della Polizia di stato a. r., si è concentrato sul difficile passaggio storico che si è ormai compiuto dalla tradizionale cultura dell’antimafia che appartiene al secolo breve e che lottava contro la mafia stragista, all’esigenza attuale di contrastare la mafia globalizzata, mafia che opera con ingenti capitali nei mercati internazionali senza alcuna ingerenza da parte degli Stati.
La tradizionale cultura dell’antimafia ha sotto certi aspetti fallito il suo intento perché alle manifestazioni di piazza spesso non sono poi seguite risorse economiche e mezzi per gli attori chiamati concretamente a combattere la mafia: polizia e magistratura.
Il “contrasto” alla mafia in uno stato di diritto, piuttosto che l’ideologica “lotta” alla mafia, deve muoversi su due piani: in primo luogo occorre indagare sulle modalità di produzione illecita di denaro sul territorio ed in secondo luogo combattere la criminalità generalista che rappresenta l’anticamera della mafia, un importante bacino in cui la mafia può trovare nuove leve da assoldare. Un importante compito deve essere riconosciuto alla scuola ed ancora ai comitati spontanei formati da cittadini che hanno esclusivamente a cuore il bene comune; questi sono gli elementi di una cultura basata sulla “prevenzione situazionale” della mafia.

Il secondo relatore, il professore Maurizio Caserta, docente di economia politica all’Università di Catania, ha concentrato il suo intervento sulle luci e ombre del nuovo codice degli appalti. La materia degli appalti da sempre è stata oggetto di attenzioni per ridurre il rischio di un danno economico alla pubblica amministrazione che rappresenta il soggetto principale che dà l’incarico. L’ultimo intervento legislativo è rappresentato dal nuovo codice degli appalti, d. lgs. n. 36/2023, nato dalla necessità di adeguarsi alla normativa Europea con l’intento di snellire e velocizzare gli appalti. Il codice consente affidamenti diretti e
procedure negoziate senza bandi (art. 50) e ciò espone le amministrazioni al rischio di una cattiva selezione delle imprese incaricate del lavoro. Il professore ha poi spiegato come viene misurata l’efficienza di un appalto: maggiori sono le variazioni di costi e tempi nell’esecuzione di un appalto maggiore è il grado della sua inefficienza. Questo rischio si potrebbe concretizzare nella possibilità che è stata concessa dal nuovo codice di ricorrere al subappalto a cascata.

Il terzo relatore, dr Marco Rubino, ha contribuito all’esame del tema portando la sua esperienza maturata sul campo in veste di sindaco di Sant’Agata Li Battiati ed in qualità di imprenditore. Anche il suo intervento ha espresso perplessità circa il subappalto perché questo istituto allontana in maniera esponenziale la pubblica amministrazione dal soggetto che andrà a compiere materialmente l’opera con tutti i rischi che ciò comporta sulla buona riuscita dell’appalto. Il Sindaco ha accolto con favore il recepimento da parte della regione Sicilia del codice degli appalti con legge regionale n. 12/2023 perché in sede di recepimento sono stati apportati degli elementi di cautela rispetto al codice degli appalti nazionale: in particolare la legge regionale prevede all’art. 6 delle misure volte a prevenire le infiltrazioni mafiose negli appalti e all’ar. 7 delle misure volte a introdurre delle limitazioni nel ricorso al subappalto.

Il quarto relatore, dr. Nello Neri, presidente della seconda sezione della corte d’Appello di Messina, ha ripercorso l’evoluzione storica della mafia dall’ ‘800 a nostri giorni. Il suo lucido esame si conclude con la considerazione che l’unico meccanismo diffuso di contrasto alla mafia deve basarsi soprattutto, oltre all’impegno delle istituzioni deputate a tale compito, sull’impegno di ciascun privato cittadino.
Il pubblico in sala ha partecipato attivamente al convegno sottoponendo ai relatori molte questioni legate all’influenza della mafia in diversi contesti economici e lavorativi: dal settore dei finanziamenti, all’importanza del ruolo del progettista negli appalti, alle difficoltà nel mondo scolastico. Le domande del pubblico hanno dato l’occasione ai relatori di approfondire ulteriormente il proprio contributo.
In conclusione un concetto comune è emerso da tutti gli interventi: l’importanza dell’impegno civico di ciascuno, l’essere capaci di non girarsi dall’altra parte quando si ha anche solo il sospetto del verificarsi di un illecito, quando ci si accorge di un’ingiustizia.

La Banca del tempo è un esempio virtuoso di impegno civico: costruisce concretamente una comunità in cui relazionarsi senza fare ricorso al denaro. All’interno dell’associazione si promuove lo scambio di attività e servizi utilizzando come “moneta” il tempo e ciò consente di valorizzare rapporti di solidarietà, amicizia e reciprocità.
Questa comunità è riuscita a organizzare con i propri strumenti di reciproco scambio un evento di altissimo livello che ha arricchito tutti i partecipanti promuovendo concretamente il bene comune. Un’ iniziativa che getta una luce di speranza nel contrasto alla mafia ed alle ingiustizie in generale.
Alessia Scibetta

PRESENTAZIONE: LE NUOVE MAFIE DELL’ERA GLOBALE

Con immensa gioia, porgo a nome di tutti gli iscritti della Banca del Tempo un saluto cordiale al pubblico presente in sala e ai soci della Banca del Tempo che con la loro fattiva collaborazione hanno permesso la realizzazione di questo convegno.
Un caloroso ringraziamento ai signori relatori:
Dr. Corrado Fatuzzo Dirigente della Polizia di Stato (a r);
Prof. Maurizio Caserta – Docente in economia politica dell’Università di Catania;
Dr. Marco Rubino – Sindaco di S.A. Li Battiati – imprenditore;
Dr. Nello Neri – Presidente di Sezione della Corte d’Appello di Messina.
La vostra presenza è un onore per la Banca del tempo che crede fortemente nei valori sociali della legalità ed ho la certezza che ci porterete per mano nel comprendere la piaga delle nuove mafie e come affrontare, nel nostro piccolo il suo proliferare cercando di bloccarne i suoi tentacoli.

Abbiamo, infatti, le capacità e le risorse necessarie per sbarazzarcene definitivamente, basta volerlo.
Un sentito ringraziamento lo rivolgo al signor sindaco e alla sua sensibilità nell’averci accolto in questo magnifico locale.

Ringraziamo infine la presidente dell’Associazione Nazionale delle Banche del Tempo Leonina Grossi e la sua Vice dr.ssa Laura Fleres presidente della BdT di Alì Terme.
La presidente Leonina, impedita a venire, ci porge affettuosi saluti ed auguri di buon lavoro.

Permettetemi una rapida presentazione della Banca del Tempo “Il tempo che vuoi

La nostra Banca del tempo è un’Associazione di Promozione Sociale costituita 11 anni addietro ed è entrata di diritto a far parte degli Enti del Terzo Settore.
Aderisce all’Associazione Nazionale delle Banche del tempo e svolge un ruolo attivo nel Coordinamento regionale delle Banche del tempo siciliane.
Il principio basilare della BdT è “lo scambio di attività, senza utilizzo di denaro e con assegnazione di pari valore a ciascuna attività”.
La BdT realizza una forma di economia solidale che privilegia il tempo come unità di misura.
La Banca del Tempo è apolitica, apartitica, non ha scopo di lucro, ispira le norme del proprio ordinamento interno a principi di democrazia e di uguaglianza.
Naturalmente, oltre agli scambi individuali e collettivi la Banca del tempo si è impegnata nel sociale, illustro brevemente alcune attività da noi realizzate:

  • Quattro concorsi fotografici;
  • Un concorso di cortometraggi;
  • Due convegni: “Economia Sostenibile e Solidale” e “La banca del tempo 4.0 – Fra virtuale e relazionale”;
  • Un Festival “Le due metà Femminile e maschile: nuove prospettive”.
  • Due Recital Contro la violenza sulle donne” e sulla “Giornata internazionale delle donne” e una commedia musicale Le folli comari di Villa Allegra prodotte dal nostro laboratorio teatrale.
    Durante il periodo Covid, abbiamo collaborato con l’Amministrazione comunale distribuendo generi di prima necessità e con la Protezione Civile, ricevendo dal sindaco un attestato di merito con la seguente motivazione:
    Per la preziosa collaborazione con la protezione civile di S. Agata Li Battiati svolta presso il nostro Hub Vaccinale.

Propositi di sviluppo  

Nello spirito che anima le associazioni appartenenti al terzo settore ci prefiggiamo di sviluppare ulteriormente la collaborazione con l’Amministrazione di Sant’Agata Li Battiati; con le scuole; con la Città Metropolitana di Catania; con le associazioni locali, nonché con le BdT della Sicilia e d’Italia al fine di fare della nostra Banca del Tempo una risorsa del territorio Etneo.
Sant’Agata Li Battiati 28 ottobre 2023
Il presidente Giuseppe Gentile